maternità
Home informazioni utili chi siamo dove siamo i servizi il contratto maternità

PE03163_.WMF (17390 byte)

 

    FIM CISL BRIANZA

    Commento alla legge
  sui congedi parentali
   (legge 53-8 marzo 2000)

    

bulletASTENSIONE OBBLIGATORIA
PER MATERNITÀ'
bulletULTERIORI MISURE A SOSTEGNO
DELLA MATERNITÀ'/PATERNITÀ'
bulletASTENSIONE FACOLTATIVA
PER MATERNITÀ'
bulletULTERIORI PROVVEDIMENTI
AG00135_.GIF (2596 byte)

Tutta la normativa a portata di click(qui sotto):

Decreto Legislativo 26 marzo 2001 n° 151
"TESTO UNICO DELLE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE IN MATERIA DI TUTELA E SOSTEGNO DELLA MATERNITA' E DELLA PATERNITA"
a norma  dell'art. 15 della legge 8 marzo 2000, n° 53

 

 

ASTENSIONE OBBLIGATORIA PER MATERNITÀ’

L. 1204/71 Spetta nei due mesi precedenti il parto e nei tre mesi successivi

ATTUALE

bulletsi conferma la durata complessiva del’astensione obbligatoria (5 mesi);
bulletsi lascia alla lavoratrice la facoltà di scegliere un diverso utilizzo di tale periodo, astenendosi cioè dal lavoro il mese antecedente la data del parto e nei 4 mesi successivi l’evento, a condizione che il medico specialista del SSN attesti che ciò non arrechi danno alla salute della gestante e del nascituro.

NB: per la cosiddetta "maternità flessibile" bisognerà attendere un decreto attuativo da emanarsi entro 6 mesi dal’entrata in vigore della presente legge.

bulletIn caso di parto plurimo i periodi di riposo si raddoppiano e l’ora di riposo aggiuntiva può essere utilizzata anche dal padre.
bulletIn caso di parto prematuro i giorni non goduti di astensione obbligatoria prima del parto vengono aggiunti al periodo di astensione obbligatoria dopo il parto.
L. 1204/71 Il trattamento economico è pari all’80% della retribuzione (per le colf, le lavoratrici agricole a tempo determinato e le lavoratrici autonome l’indennità è pari all’80% delle retribuzioni convenzionali stabilite anno per anno dalla legge).
ATTUALE
bulletInvariato rimane salvo quanto previsto dai contratti di lavoro che normalmente integrano sino 100%
L. 1204/71 In base all’art. 7 L. 903/77 in caso di morte o grave malattia della madre o abbandono o affidamento esclusivo l’indennità per astensione obbligatoria relativa ai tre mesi successivi al parto spetta al padre lavoratore.
ATTUALE
bulletInvariato
L. 1204/71 La contribuzione figurativa per i cinque mesi di astensione obbligatoria spetta:

in costanza di rapporto di lavoro, senza alcun vincolo di anzianità contributiva pregressa,

al di fuori del rapporto di lavoro, avendo almeno 5 anni di contribuzione versata in costanza di rapporto di lavoro da far valere all’atto della domanda.

ATTUALE
bulletInvariato

torna su

 

 

ASTENSIONE FACOLTATIVA PER MATERNITÀ

L. 1204/71 Spetta per un massimo di 6 mesi, anche frazionabili, fino al compimento di un anno di età del bambino.
ATTUALE Nei primi 8 anni di vita del bambino ciascun genitore ha diritto ad assentarsi dal lavoro, anche contemporaneamente all’altro, per un periodo complessivo di 10 mesi.
bulletLa madre-lavoratrice, trascorso il periodo di astensione obbligatoria, per un periodo continuativo o frazionato non superiore a 6 mesi.
bulletIl padre-lavoratore per un periodo continuativo o frazionato non superiore a 6 mesi, elevabile a 7 qualora abbia effettuato almeno 3 mesi di astensione dal lavoro

(NB: prevale su modello svedese il fattore del "premio-incentivo").

In questo caso si sale a 11 mesi l’aspettativa facoltativa complessiva.

bulletQualora vi sia un solo genitore per un periodo continuativo o frazionato non superiore a 10 mesi . (NB: il Provvedimento tiene conto di una realtà in costante aumento nel nostro Paese: la famiglia monoparentale).
bulletPer i genitori adottivi o affidatari qualora il minore abbia tra i 6 e i 12 anni, il diritto di assentarsi dal lavoro può essere esercitato nei primi tre anni di ingresso del minore nel nucleo familiare.
L. 1204/71
  1. L’indennità per astensione facoltativa può essere chiesta anche dal padre, lavoratore dipendente, in alternativa alla madre, anche’essa lavoratrice dipendente.
  2. L’indennità per astensione facoltativa non spetta alle lavoratrici autonome, alle addette ai servizi domestici e familiari ed a quelle a domicilio.
ATTUALE
bulletIl diritto di assentarsi dal lavoro ed il relativo trattamento economico sono riconosciuti anche nel caso in cui l’altro genitore non ne abbia diritto, in quanto lavoratore autonomo (coltivatore diretto, artigiano, commerciante), libero professionista o collaboratore coordinato continuativo.
bulletNB: Questa misura è molto importante, in quanto riduce, di fatto la disparità tra lavoratrici/i dipendenti e lavoratrici/i autonomi.
bulletCon esclusione delle lavoratrici/i a domicilio e addette/i ai servizi domestici e familiari, per i quali trova applicazione il diritto all’indennità giornaliera per i periodi di astensione obbligatoria, l’indennità per astensione facoltativa è estesa anche alle lavoratrici autonome e per i genitori adottivi o affidatari.
L. 1204/71 L’importo dell’indennità per astensione facoltativa è pari al 30% della retribuzione.
ATTUALE L’indennità per l’astensione facoltativa per entrambi i genitori è pari:
bulletal 30% della retribuzione fino al 3° anno di vita del bambino, per un massimo complessivo di sei mesi per i genitori. Tali periodi sono coperti da contribuzione figurativa.
bulletal 30% della retribuzione fino all’8° anno di vita del bambino e comunque per i restanti mesi del periodo di astensione facoltativa a condizione che il reddito dell’interessato sia inferiore a 2,5 volte il trattamento minimo di pensione. Tale periodo è anch’esso coperto da contribuzione figurativa, avendo quale valore retributivo il doppio dell’assegno sociale. I criteri per la individuazione del reddito individuale sono quelli della integrazione al trattamento minimo. La lavoratrice/e ha la facoltà di integrare detta retribuzione con riscatto o prosecuzione volontaria.

torna su

 

ULTERIORI MISURE A SOSTEGNO DELLA PATERNITÀ E DELLA MATERNITÀ

L. 1204/71 1) Durante il primo anno di vita del bambino sono previsti permessi giornalieri della durata di:

· due ore al giorno fino a 6 ore di orario di lavoro giornaliero,
· 1 ora al giorno per orari di lavoro inferiori.

2) Tali permessi spettano per ad entrambi i genitori (art. 7 della l.903/71).
Escluse le lavoratrici domestiche, a domicilio ed autonome. A loro spetta la copertura assicurativa per la giornata di lavoro, vale a dire per le ore effettivamente lavorate.

ATTUALE
bulletTale norma resta in vigore.
bulletPer i riposi derivanti dai permessi giornalieri si applicano le disposizioni in materia di contribuzione figurativa, riscatti e prosecuzione volontaria come per i periodi di astensione facoltativa e per la malattia del bambino dal 4° all’8° anno.
L. 1204/71 Malattia del bambino. Le assenze dal lavoro dovute a malattia del bambino di età inferiore ai tre anni non sono indennizzate.

Spettano anche al padre, in alternativa alla madre lavoratrice.
La malattia del minore non interrompe le ferie del genitore.
Per tali assenze si ha contribuzione figurativa.

ATTUALE
bulletEntrambi i genitori, alternativamente, nei primi 3 anni di vita del bambino, possono assentarsi dal lavoro per malattia del minore.
bulletEntrambi i genitori, alternativamente, dai 3 agli 8 anni di vita del bambino, si possono assentare fino a 5 giorni all’anno ciascuno, dietro presentazione di certificato medico.

La malattia del bambino interrompe il decorso del periodo di ferie, qualora la stessa dia luogo a ricovero ospedaliero.

bulletPer detti periodi si ha copertura assicurativa fino al terzo anno di vita del bambino. Per i restanti periodi e fino all’8° anno, copertura figurativa se entro il limite di reddito di 2,5 volte il trattamento minimo, con facoltà di riscatto o prosecuzione volontaria ai fini di una integrazione contributiva. I criteri per la individuazione del reddito individuale sono quelli della integrazione al trattamento minimo.
bulletLe disposizioni del presente articolo valgono anche nei confronti di genitori adottivi qualora il minore abbia un’età compresa fra i sei e i dodici anni.
L. 1204/71 I periodi di assenza per astensione facoltativa e malattia del bambino sono computati nell’anzianità di servizio, escluso gli effetti relativi alle ferie e alla tredicesima mensilità.
ATTUALE
bulletInvariato.
L. 1204/71 Durante il periodo del congedo obbligatorio e facoltativo i datori di lavoro possono assumere ,per il periodo richiesto, lavoratori o lavoratrici a tempo determinato.
ATTUALE
bulletInvariato
bulletnelle imprese con meno di 20 dipendenti è previsto uno sgravio fiscale del 50% per le assunzioni di sostituzione di maternità/paternità
bulletNelle imprese autonome, durante il primo anno del bambino, è possibile la sostituzione con un assunzione di una persona a tempo determinato con lo sgravio del 50%.

  torna su

Ulteriori provvedimenti
(NB: non previsti dalla legge 1204/
71) 

Congedi familiari

(lavoratrice e lavoratore)

bulletSi concede un permesso retribuito di 3 giorni all’anno in caso di decesso o grave infermità del coniuge o parente entro il secondo grado o convivente
bulletSi riconosce la contribuzione figurativa per i 3 giorni mensili di permesso per assistere il minore con handicap grave, ovvero un parente o affine entro il terzo grado con handicap grave. Tali permessi sono fruibili alternativamente da entrambi i genitori.
bulletSi concedono per gravi e documentati motivi familiari (grave infermità) periodi di congedo, continuativo o frazionato, non superiore a 2 anni, a favore di lavoratori dipendenti da aziende pubbliche e private. Durante detti congedi il lavoratore conserva il posto e non può svolgere altra attività. I congedi non sono computabili nell’anzianità di servizio. Il dipendente potrà procedere al riscatto o alla prosecuzione volontaria.
bulletI contratti collettivi dovranno disciplinare le modalità di partecipazione agli eventuali corsi per reinserimento delle persone che riprendono l’attività.

NB: anche per l’individuazione delle patologie specifiche e dei criteri di verifica delle condizioni di grave infermità dei soggetti bisognerà attendere un decreto attuativo da emanare entro 60gg. dall’entrata in vigore della presente legge.

Congedi per formazione

bulletI lavoratori dipendenti da aziende pubbliche o private o che abbiano più di 5 anni di servizio presso la stessa azienda, possono chiedere periodi di congedo, continuativo o frazionato, non superiore a 11 mesi. Tali periodi saranno concessi per svolgere attività di formazione finalizzata al completamento degli studi (scuola dell’obbligo, titolo di studio di secondo grado, diploma universitario e laurea), nonché la partecipazione ad attività formative diverse da quelle connesse all’attività lavorativa con corrispondente prolungamento del rapporto di lavoro (cioè conservazione del posto di lavoro) . Gli stessi lavoratori potranno chiedere congedi per formazione continua volti ad accrescere conoscenze e competenze. I congedi non sono computabili nella anzianità di servizio; non è cumulabile con le ferie, con la malattia e con altri congedi. Una grave infermità intervenuta durante il periodo di congedo, di cui sia data comunicazione al datore di lavoro, dà luogo all’interruzione del congedo.
bulletLa contrattazione collettiva dovrà prevedere le modalità di fruizione del congedo formativo, individuando le percentuali massime di assenza contemporanea e dei criteri con cui i lavoratori possono accedere.
bulletIl dipendente potrà procedere a riscatto o alla prosecuzione volontaria.

Congedi
per
la formazione continua

bulletTutti i lavoratori occupati e non occupati hanno diritto di proseguire per tutto l’arco della loro vita percorsi di formazione continua.
bulletLa formazione può essere una libera scelta del lavoratori e della lavoratrice e può essere predisposta da piani di formazione aziendale o territoriali concordati con le organizzazioni sindacali (art.17 legge 196/77).
bulletLa contrattazione collettiva deve definire il monte ore necessario da destinare ai congedi, i criteri di individuazione dei lavoratori e le modalità di orario di lavoro e retribuzione connesse alla partecipazione ai corsi.
bulletI corsi previsti possono essere finanziati dal fondo interprofessionale.
bulletLe Regioni possono finanziare i progetti
bulletPer le finalità del presente comma sono destinate 30 miliardi annue, del Fondo per l’occupazione di cui art. 1, comma 7, del decreto-legge del 20 maggio 1993 n. 236.

Anticipazione

T.F.R.

bulletSi può richiedere il T.F.R, oltre che per l’acquisto della abitazione e per le cure sanitarie anche per i periodi di astensione obbligatoria e facoltativa dal lavoro, nonché per i congedi di formazione.

Prolungamento
dell’età
pensionabile

bulletI lavoratori potranno utilizzare i congedi formativi (art. 5), dovranno inoltrare richiesta la datore di lavoro il periodo corrispondente in relazione alle disposizioni concernenti l’età di pensionamento

Misure a sostegno della

flessibilità del lavoro

bulletAl fine di promuovere e incentivare forme di articolazione della prestazione volta a migliorare la conciliazione del tempo fra vita e lavoro, viene stanziata una quota di circa 40 mld annui (di cui il 50% destinato alle aziende fino a 50 dipendenti) a favore di quelle imprese che prevedano azioni positive in tema di flessibilità del lavoro. Lo scopo è incentivare i genitori lavoratori, ancorché uno di essi sia lavoratore autonomo, ad usufruire di particolari forme di flessibilità di orari e di organizzazione del lavoro a favore della conciliazione lavoro/famiglia.In particolare:
  1. per progetti che prevedono l’uso del part-time, di orari particolari, di telelavoro, flessibilità degli orari in entrata e uscita etc.
  2. per programmi di reinserimento dopo i congedi
  3. per progetti che consentono la sostituzione del titolare di impresa
bulletAlle aziende con meno di 20 dipendenti, è concesso uno sgravio contributivo del 50% se assumono lavoratori a tempo determinato in sostituzione delle lavoratrici/i assenti per astensione obbligatoria o facoltativa. Lo sgravio contributivo è riconosciuto fino al compimento di un anno di vita del bambino e, in caso di adozione o affidamento, per un anno dal momento dell’accoglienza del minore in famiglia.

Le statistiche saranno sempre
al femminile

bulletL’ISTAT si impegnerà a fornire tutte le statistiche divise fra uomini e donne, disaggregandole anche sui tempi di vita e di età.

20 marzo 2000 fim cisl brianza

torna su

                                                        clausola di esclusione di responsabilità